05/03/2009

Innamorarsi di una città.. Parigi

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C'è una Parigi eterna, che sembra volare molto al di sopra dei mutamenti e dei turbamenti della cronaca e della storia. E' la Parigi del sogno, dell'amore e della joie de vivre. E' la parigi che tutti ricordiamo o che vorremmo visitare e conoscere. E' una città che fa venir voglia di essere felici. 
Parigi è la capitale dell'amore: il bacio è il simbolo di Parigi. Da secoli, infatti, la capitale di francia porta con sé, insieme con infinite altre, l'immagine di capitale dell'amore. Amore come fatto manifestabile ma privatissimo allo stesso tempo, tale da non suscitare la minima curiosità da parte di casuali testimoni


Io a Parigi ho lasciato il cuore, ci sono stato molte volte ma, se potessi, in questo preciso istante della mia vita farei la valigia e ci ritornerei. Parigi è come una droga, se la provi una volta non ne puoi più fare a meno. Parigi ha bisogno di tutti per continuare ad essere una "città di sogno". Ogni volta che andate a Parigi è un viaggio onirico, alimentato dai sogni degli altri. E' proprio per questo che "Parigi sarà sempre Parigi": ci vanno coloro che sono a digiuno di felicità e continuano a credere che Parigi è una festa e che la vita deve assomigliarle.


Parigi è un immenso palcoscenico, una formidabile cassa di risonanza, la cornice obbligatoria di tutto quello che accade di significativo nel mondo dello spettacolo, dell'arte, della canzone, dell'intelletto e della moda: qui sono concentrati i musei e le università più importanti, i teatri più prestigiosi, i grandi giornali, le sartorie dei famosi couturiers che dettano la moda al mondo intero; la vita notturna è la più intensa che si possa immaginare, il numero dei ristoranti incalcolabile.


parigi3.jpgMettetevi a mezzanotte al centro degli Champs-Elysées e guardate verso l'Arco di Trionfo..... i parigini dicono: "Questa è vita!"


DA PROVARE UNA VOLTA NELLA VITA: 
Prenotate una stanza in un "hotel de charme", vi consiglio l'Hotel Beau Manoir (6, Rue de l'Arcade -zona Madeleine- tra i più eleganti del genere, con rivestimenti in marmo, mobili d'epoca e tappezzerie d'Aubusson. Fate colazione da "Angelina" (226, Rue de Rivoli): non c'è modo migliore per iniziare la giornata di un croissant e una cioccolata con panna nel locale frequentato da Marcel Proust e Coco Chanel. A metà mattinata, quando la città è in piena attività, concedetevi una passeggiata nei lungosenna dell'Ile Saint-Louis e sedetevi sulla punta occidentale dell'isola, dove c'è una panchina solitaria detta "des amoureux". Una sosta anche ai banchi dei "bouquinistes" per ammirare vecchie stampe di parigi. 
Pranzo a "La Coupole" 102, Boulevard Montparnasse, il famoso ritrovo della "bohème" di montparnasse (Modigliani, Picasso, Hemingway), con il "plateau royal" di ostriche e frutti di mare su ghiaccio e alghe. Al pomeriggio due passi nella Parigi intima dei "passages", eleganti gallerie dove ritrovare l'atmosfera del secolo scorso: tappa al Musée Grévin, celebre museo delle cere, e nel Passage Véro-Dodat sosta ai tavolini del vecchio Café de l'Epoque, vetri decorati e clientela  di artisti. 
Una cena veramente straordinaria? Tavolo a lume di candela, abito da sera, musica soffusa e come panorama: Parigi che sfila davanti ai vostri occhi attoniti..... è la cena con crociera sui famosi Bateaux-Mouche (prenotare in anticipo): vedere Notre-Dame davanti ad un piatto di "foie gras", una coppa di Champagne e "My way" di sottofondo è... eccezionale! 
Appena scendete dal Bateaux-Mouche il taxì vi aspetta: destinazione Montmartre, al "Lapin Agile" (22, Rue des Saules) sembra di fare un salto indietro nel tempo: si tratta infatti del più antico e caratteristico cabaret della Ville Lumière, dove si attende l'alba cantando vecchie canzoni di Edith Piaf e di Yves Montand in un ambiente familiare intorno a vecchi tavoli in legno. 
Se provate a vivere un giorno così, con la persona giusta.., la vita di tutti i giorni vi sembrerà insignificante e piatta. Se seguite questi consigli fatemi sapere il vostro parere.....



parigi1.jpgPer impregnarsi dell'atmosfera di Parigi, per capire chi sono e come vivono i parigini, conviene fermarsi, di tanto in tanto, a sorseggiare un tè, una birra, una bibita in uno degli innumerevoli bistrot o brasseries. E' qui, in questi ambienti "rétro" un po' fuori dal tempo, che si direbbero usciti pari pari da un film in bianco e nero degli anni Trenta, che si può tastare il polso della città, e rendersi conto che un cemento più forte di tutte le contraddizioni e di tutti i contrasti tiene uniti i parigini. 
In francese si chiama "art de vivre": è una filosofia, un modo particolare di affrontare la vita al quale si adeguano istintivamente tutti i parigini, ricchi e poveri, e che, pur senza cancellare i mille problemi quotidiani, li rende comunque un po' meno insopportabili.



"Se hai avuto la fortuna di vivere a Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagnerà perché Parigi è una festa mobile" 
Ernest Hemingway

 

Commenti

bellissimo !!!! confermo tutto... :-) parigi e' bellissima.....

Scritto da: stella | 05/03/2009

Parigi è fantastica, assolutamente da vedere almeno una volta nella vita.

Scritto da: Parigi | 25/05/2009

complimenti per il tuo blog

la redazione
http://redazione.myblog.it/archive/2009/11/10/julie-julia-potere-al-blog.html

Scritto da: redazioner | 10/11/2009

Eh sì... Parigi è ancora il mio sogno irrealizzato. In ogni caso, ognuno di noi ha un luogo, nella vita, in cui si riconosce, un luogo che ha la sua stessa fisionomia e i suoi stessi caratteri. Io mi sono innamorata più che di una città di un luogo, a cui purtroppo non posso tornare troppo spesso: provate a percorrere la Valle Camonica risalendo per Iseo e via via su su di paese in paese. Quando ritorno in questo luogo, il cuore mi si placa e mi sento sanato da ogni perdizione, da ogni dolore.
Eh sì... in attesa di Parigi è lei il mio luogo...

Scritto da: pietramuliere | 04/03/2010

certo che di città belle nel mondo ce ne sono tante, ma non c'è paragone con le nostre europee

Scritto da: hotel | 05/10/2010

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